Caldo record: danni all’agricoltura in tutt’Italia

Di Luigi P.

Sebbene la primavera non sia ancora finita, nel nostro paese abbiamo già raggiunto temperature di caldo infernale, con picchi che questa settimana andranno oltre i 35°. Questa primavera anomala si conclude con un andamento climatico più alto del +1,9°C, rispetto alla media del periodo di riferimento 1971-2000.

La situazione di questo caldo infernale è aggravata soprattutto per la scarsità di precipitazioni che hanno caratterizzato l’inverno, con un deficit di oltre il 30% rispetto agli ultimi 200 anni.

I danni all’agricoltura fino a oggi, causati non solo dalla siccità, ma anche dalle gelate, secondo le stime della Coldiretti, ammontano a 1 miliardo di euro. Una situazione che non risparmia nessuno da nord a sud del paese.

Diverse le colture a rischio, soprattutto il pomodoro, come sottolinea Tiberio Rabboni, presidente dell’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia:

Il comparto industriale prevede serie difficoltà nell’approvvigionamento idrico durante la campagna di lavorazione estiva. Il tutto, purtroppo, con serie probabilità che lo scenario nelle prossime settimane possa ulteriormente peggiorare”.

L’Emilia Romagna ha chiesto lo stato di emergenza al governo ma la situazione non è differente nelle regioni restanti. In molti comuni manca l’acqua potabile mentre nei campi la carenza idrica compromette raccolti di ortaggi e frutta, cereali e i foraggi per gli animali.

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